Atlante Odontotecnico

In questo Atlante Odontotecnico, attraverso le immagini e le relative didascalie, si vuole analizzare quali siano le determinanti tecnologiche che l’odontotecnico deve tener presente per il successo finale, rappresentato dalla soddisfazione delle aspettative del paziente.

Dalla piccola ricostruzione di una singola corona alla complessa riabilitazione, verranno illustrati i casi realizzati con tecniche tradizionali, materiali innovativi, attrezzature e tecnologie all’avanguardia in ambito odontotecnico e odontoiatrico.

La comunicazione tra studio e laboratorio e la comprensione delle reciproche esigenze permettono anche in casi complessi di ottenere risultati soddisfacenti e che, per il paziente, sono la garanzia della serietà professionale del team protesico.

L’obiettivo del restauro protesico è quello di riprodurre l’aspetto e la funzione dei denti naturali e tale obiettivo è condiviso sia dall’odontotecnico sia dall’odontoiatra.

Grazie a una corretta preparazione degli elementi dentali, un’accurata riproduzione degli aspetti anatomici, l’utilizzo corretto di materiali da impronta e tecniche di esecuzione, l’odontoiatra invia all’odontotecnico informazioni cliniche essenziali per una riproduzione dei dettagli che non può prescindere  da un rispetto intransigente delle tecniche di laboratorio.

È pertanto indispensabile dedicare grande attenzione alle procedure tecniche di lavoro, affinché non vadano perse le informazioni anatomiche che l’impronta fornisce, ricordando che l’utilizzo corretto di materiali innovativi e un’attenta gestione delle fasi di laboratorio permettono di ottenere manufatti corretti da un punto di vista tecnico.

Diversi sono gli aspetti alla base del successo della ricostruzione protesica. Prima di tutto, sia che la ricostruzione avvenga su denti naturali sia su impianti, un aspetto fondamentale è quello della programmazione: più questa è accurata e minori saranno le variabili dovute   all’imprevisto.

Inoltre, nell’ambito della realizzazione di una singola corona, di un ponte di tre/quattro unità e di una riabilitazione completa, la fase della modellazione in cera permette di valutare la forma estetica che si vuole raggiungere, consentendo una visione di quella che sarà poi la ricostruzione finale.

Lo studio preliminare dell’architettura della struttura è un elemento fondamentale per il supporto del materiale da rivestimento estetico. Da non dimenticare, poi, che l’estetica non deve essere considerata solo nell’ambito della forma e del colore, ma deve essere supportata anche da una precisione dei manufatti protesici.

Tutti questi requisiti si integrano perfettamente con le nuove e sofisticate tecniche di lavoro CAD/CAM che indubbiamente hanno arricchito il nostro settore con nuovi materiali ceramici, rispondendo prontamente alle sempre più pressanti esigenze estetiche dei pazienti e garantendo loro una risposta biologica compatibile ed una durata del manufatto a lungo termine.

Se è pur vero, comunque, che il progresso tecnologico porta sempre più a un utilizzo di procedure meccanizzate, non bisogna dimenticare che per la corretta gestione di queste tecnologie è indispensabile l’esperienza dell’operatore, la sua abilità manuale e la conoscenza della materia.

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